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giovedì 9 ottobre 2008

Post Coital Test, indagine diagnostica dell'infertilità femminile

La secrezione di muco da parte della cervice uterina è regolata dagli ormoni ovarici e varia durante il ciclo.

In fase preovulatoria, l’estradiolo stimola la produzione di muco per cui, nelle fasi lontane dall’ovulazione, è molto viscoso, mentre nella fase preovulatoria, poco prima del picco ormonale ovulatorio, si ha una produzione abbondante di muco con particolari caratteristiche di consistenza, filanza ed elasticità che facilitano e aiutano la risalita degli spermatozoi verso l’utero. Dopo l’ovulazione, con l’incremento del progesterone, la produzione di muco viene inibita.

Il muco cervicale permette la penetrazione degli spermatozoi per un limitato periodo del ciclo ed è di fondamentale importanza per la sopravvivenza e per la capacità funzionale degli stessi.

La consistenza del muco cervicale è il più importante dei fattori che influenzano la penetrazione degli spermatozoi. Durante la fase preovulatoria, a metà ciclo, la resistenza alla risalita degli spermatozoi nel muco è minima, mentre un muco viscoso, come quello nella fase luteinica postovulatoria, rappresenta una barriera impenetrabile.

Gli spermatozoi,inoltre, sono sensibili alle variazioni di pH del muco cervicale: il valore ottimale del pH per la migrazione e la sopravvivenza degli spermatozoi nel muco cervicale periovulatorio normale è compreso tra 7,0 e 8,5.

La valutazione del rapporto tra spermatozoi e muco cervicale si effettua attraverso il Post coital test.

Questo è un esame di laboratorio che permette di valutare le proprietà del muco cervicale e il comportamento degli spermatozoi a contatto con esso. Va eseguito circa due giorni prima dell’ovulazione.

L’esame è indolore e si esegue dopo 6-12 ore dal rapporto sessuale. Questo consiste nel prelevare due campioni di muco, uno vicino al canale cervicale (eso) e uno nel canale cervicale (endo). I due campioni vengono analizzati valutando la loro quantità, viscosità e trasparenza, poi al microscopio viene valutata la presenza o meno di spermatozoi nonché il loro numero e la motilità che possiedono.

Si considera il test come POSITIVO cioè normale, quando il muco è abbondante e filante, non sono presenti germi o leucociti e se vi sono almeno 5 spermatozoi dotati di motilità rettilinea per campo visivo del microscopio.

La presenza di spermatozoi con motilità rapida progressiva nell’endocervice, esclude la presenza di fattori cervicali come possibile causa di infertilità.

Invece, il test si considera NEGATIVO, quindi anomalo, quando la quantità di muco è scarsa, di consistenza densa e se non vi sono spermatozoi all’interno o sono rari e immobili.

A volte le caratteristiche del muco ostacolano o immobilizzano gli spermatozoi che ad un’analisi del liquido seminale sono risultati invece nella norma. In questo caso può esservi un problema di incompatibilità tra muco e spermatozoi e pertanto vi può essere la necessità di ricorrere all'inseminazione intrauterina, tecnica che permette di oltrepassare l’ostacolo creato dal muco.

dott.ssa Sebastiana Pappalardo

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