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domenica 30 novembre 2008

Buone notizie dall'applicazione della Legge 40 per la fecondazione assistita

L’applicazione della legge ha determinato ricadute tecniche innovative ed utili per i pazienti

E’ ormai tempo di fare bilanci a 360 gradi sull’applicazione della Legge 40 in Italia che dal 2004 regola l’applicazione delle tecniche di Procreazione Medica Assistita.

Al di là dei primi allarmanti risultati di alcuni centri di PMA che dichiaravano una diminuzione dei risultati ed anche a prescindere dall’ultima relazione fatta dal ministro della salute in base ai dati del Registro Nazionale dei centri bisogna guardare cosa c’è di nuovo nelle tecniche utilizzate o messe a punto recentemente.

Infatti una prima ricaduta positiva della legge ha riguardato la necessità di selezionare i migliori ovociti per la fecondazione visto che non si possono più scartare embrioni né fecondare più di 3 ovuli. Tecniche sempre più perfezionate consentono una valutazione più obiettiva dei gameti. Ad esempio è disponibile un nuovo microscopio a luce polarizzata che anche il centro Genesis utilizza in grado di vedere bene la qualità della zona pellucida e la maturità cromosomica degli ovociti (v.foto). Anche per la scelta dei migliori spermatozoi si sono ottenuti ottimi risultati con questa tecnologia quando si deve fare la ICSI.

E’ stata recentemente annunciata la nascita di bambini sani dopo aver fatto la diagnosi preimpianto non sugli embrioni ma sul globulo polare dell’ovocita. Così un’altra delle restrizioni imposte dalla legge 40 è caduta grazie ad avanzamenti tecnici piuttosto che a proteste di medici e pazienti o interventi della magistratura . Inoltre la vitrificazione degli ovociti sta facendo passi da gigante e potrebbe sostituire presto la crioconservazione degli embrioni che costituisce un altro divieto che la legge 40 aveva imposto in Italia alla pratica della PMA. Infatti ad una mia precisa domanda da moderatore posta ad una relatrice spagnola nel corso di un recente congresso tenutosi a Bologna se oggi fosse meglio crioconservare embrioni od ovociti la risposta optava nettamente per questi ultimi (come conferma anche la nostra esperienza). Si noti che in Spagna non ci sono restrizioni alla selezione degli embrioni.

Credo che ci sarebbe da approfondire ciascuno di questi punti (e lo faremo in qualcuna delle prossime occasioni) ma la realtà attuale sembra ribaltare lo scenario che sembrava essersi delineato all’entrata in vigore della normativa sulla PMA nel 2004 con buona pace delle coppie che vorrebbero rivolgersi all’estero per la soluzione dei loro problemi di infertilità. I centri italiani potrebbero essere oggi tecnologicamente più avanzati di quelli stranieri forse perché hanno saputo fare di necessità virtù in base ad una consolidata tradizione nazionale.

Prof. Claudio Manna

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