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mercoledì 19 novembre 2008

Operai a rischio infertilità


Spermatozoi più deboli a causa di inquinamento e sostanze tossiche

Inquinamento e luogo di lavoro insalubri sono spesso la causa di infertilità maschile e di bassa qualità dello sperma. Lo rivela uno studio svolto in Spagna, nel Dipartimento di Biologia Riproduttiva e della Medicina dell’Istituto Bernabeu. E’ stato eseguito su un campione di uomini sottoposti a trattamenti per l'infertilità in ambulatori di riproduzione assistita.

Lo studio è stato condotto su 30 uomini sterili e 31 uomini con normali caratteristiche seminali, per verificare gli effetti della loro esposizione ad alcune tossine ambientali come solventi, siliconi o metalli.

E’ stato inoltre valutato anche lo stile di vita degli uomini sottoposti allo studio, l’età, il fumo (se erano fumatori o se lo erano stati) e se svolgevano un lavoro sedentario. Lo studio, inoltre, è stato condotto in una particolare zona della Spagna, poiché è stato riscontrato che i cambiamenti della qualità del liquido seminale non sono uguali in tutto il mondo, ma hanno maggiori effetti negativi in specifiche aree geografiche.

Non è stato riscontrato nessuna particolare differenza tra lo stile di vita nei due gruppi. E’ emerso,invece, che più dei due terzi degli uomini sterili (23 su 30) sono stati esposti ad almeno una tossina o a sostanze inquinanti per motivi professionali. Molti di essi, infatti, lavoravano in fabbriche di calzature, in cantieri navali o come saldatori o idraulici. Nessuno di loro era impiegato o professionista.

Questo studio ha constatato che l’esposizione, soprattutto se prolungata, degli uomini ai solventi, ai metalli, ad alcuni agenti fisici (come calore o freddo) o alla semplice inalazione di vapori di solventi organici, è associata ad una bassa qualità spermatica che può, quindi, provocare infertilità.

Recenti studi hanno, inoltre, suggerito che alcuni agenti tossici ambientali possono alterare l’integrità del DNA dello sperma. La frammentazione del DNA può, quindi, essere un ottimo marcatore per valutare l’esposizione a sostanze tossiche e può essere un indicatore di possibili infertilità.

La ricerca scientifica su questa materia prosegue. Ulteriori studi saranno fondamentali per capire tutti gli effetti concomitanti all’esposizione agli agenti inquinanti e i danni che queste esposizioni provocano sul sistema riproduttivo maschile.


Dott.ssa Lucia Di Iorio

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