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venerdì 21 novembre 2008

Polipi e malformazioni dell'utero vanificano la riproduzione assistita

Isteroscopia Diagnostica preventiva riduce il rischio di fallimento delle gravidanze ottenute con la fecondazione assistita

Le pazienti infertili per avere un figlio, spesso si sottopongono a tecniche di procreazione medicalmente assistita (FIVET-ICSI).

Purtroppo i tentativi falliti sono ripetuti e le cause possono essere molte. Una stimolazione ormonale non adeguata, una ridotta recettività endometriale, uno sviluppo dell'embrione non ottimale oppure la presenza di difetti o patologie dell'utero, spesso non vengono diagnosticate prima di iniziare una stimolazione.

Tra le patologie della cavità uterina si riscontrano spesso polipi e miomi (neoformazioni che si sviluppano in risposta ad una eccessiva risposta dell'endometrio agli ormoni), aderenze intrauterine, setti uterini o malformazioni della cavità uterina ed anche endometriti (infiammazioni dell’endometrio).

Le tecniche utilizzate per studiare l’architettura dell’utero sono l'ecografia, l'isterosalpingografia, l'isterosonografia ed l'isteroscopia diagnostica. Quest'ultimo è l’esame ritenuto ad oggi il più specifico ed è per questo eseguito nel 70% dei centri di infertilità. Non è altro che l’introduzione di una piccola telecamera nella cavità uterina, passando attraverso la vagina. Ciò permette al medico di visionare direttamente la cavità e di riscontrare eventuali patologie e malformazioni uterine che spesso non vengono viste con le altre tecniche diagnostiche.

Attraverso l’ecografia, invece, non vi è la possibilità di vedere aderenze intrauterine, setti uterini o malformazioni della cavità uterina ed endometriti. Questa permette di riscontrare solo polipi e miomi sottomucosi e intracavitari, ma, a tal fine, deve essere eseguita nella prima metà del ciclo (subito dopo la mestruazione).

Attraverso numerosi studi, è stato possibile riscontrare che miomi e aderenze intrauterine diminuiscono la percentuale di impianto degli embrioni. La presenza di polipi o dei miomi stessi può aumentare la percentuale degli aborti così come la presenza di setti uterini o di malformazioni.

E’ quindi fondamentale eseguire questo esame diagnostico prima di ogni tentativo di riproduzione assistita anche perché è una tecnica che si esegue in ambulatorio senza bisogno di anestesia.

La diagnosi precoce consente al medico, quindi, di intervenire eliminando le suddette patologie prima della stimolazione e quindi di aumentare le possibilità di riuscita per le pazienti.


Dott. Bonaventura De Vivo

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