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mercoledì 3 dicembre 2008

200 bambini nati da ovociti vitrificati

Un recente studio ha dimostrato che bambini nati da ovociti vitrificati hanno le stesse percentuali di avere anomalie di quelli nati da ovociti appena prelevati o da gravidanze naturali

La crioconservazione di ovociti vitrificati è una nuova e promettente tecnica di riproduzione assistita. La crioconservazione degli ovociti è un utile trattamento per le donne che sono a rischio di perdere la loro funzione ovarica per malattie, per operazioni chirurgiche o dopo radio o chemioterapia.

Tuttavia,per gli scarsi risultati delle gravidanze che si ottenevano da ovociti congelati, in un primo momento questo metodo era stato abbandonato.

I recenti progressi dei metodi di vitrificazione hanno alzato il tasso medio di sopravvivenza degli ovociti crioconservati all’85% e il tasso di gravidanza è paragonabile a quello ottenuto con ovociti appena prelevati. Inoltre, è stato dimostrato che si ottengono meno danni in termini d’integrità meiotica e allineamento corretto dei cromosomi negli ovociti vitrificati rispetto a quelli ottenuti con il congelamento lento.

Infatti, da questo studio eseguito in tre centri di riproduzione assistita del Canada, della Colombia e del Messico su 165 donne in gravidanze con età media di 34 anni sono nati 200 bambini concepiti dopo la vitrificazione di ovociti.

I risultati indicano che la media del peso alla nascita e l'incidenza di anomalie congenite sono paragonabili a quelli del concepimento spontaneo nelle donne fertili o in quelle non fertili sottoposte a trattamenti di riproduzione assistita.

Questi risultati preliminari possono fornire la prova rassicurante per le gravidanze e soprattutto è stato dimostrato che i neonati concepiti con questa metodica non sono associati ad un aumentato rischio di avere anomalie o di causare problemi alla madre.

Dott.ssa Lucia di Iorio

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