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venerdì 23 gennaio 2009

Gravidanza extrauterina e infertilità tubarica

Alcune volte, dopo il concepimento, lo zigote, formatosi dall’unione dello spermatozoo con la cellula uovo, non riesce a raggiungere l’utero, sede fisiologica dell’annidamento, e si ferma invece in una sede inappropriata per la crescita e il suo successivo sviluppo. Tutto ciò, in termini medici, si chiama “gravidanza extrauterina”(GEU), ed è un fenomeno che può verificarsi in una percentuale compresa tra lo 0,05% e l'1,25% delle gravidanze. Le cause possono essere varie: alterazioni della struttura anatomica e della funzionalità della tuba, infezioni misconosciute, endometriosi, pregressi interventi chirurgici sulla pelvi. Per gravidanza extrauterina in termini pratici intendiamo un qualsiasi impianto dell’embrione al di fuori della cavità uterina, tuttavia nella maggior parte dei casi l’anomala sede scelta, dove l’embrione inizia ad annidarsi, è la tuba.

Un impianto anomalo porta con sé un considerevole rischio ed un numero di problematiche contingenti e future per una donna, a maggior ragione se ancora inconsapevole delle modifiche che stanno avendo luogo nel proprio organismo. La tuba, che è la struttura che permette il passaggio dell’ovocita dall’ovaio verso l’incontro con gli spermatozoi, nella maggior parte delle volte è luogo della fecondazione, e in essa lo zigote si trasforma in embrione permanendo 3-4 giorni prima di completare il suo passaggio verso l’utero. La tuba non è idonea all’invasione che porterebbe al suo interno la crescita dell’embrione, che presto si trasformerà in feto, e reagisce all’anomalo impianto dilatandosi, deformandosi e anche rompendosi, nel più drastico dei casi. Pertanto il rischio maggiore è quello dell’emorragia , il che comporta un intervento urgente.

Nella maggior parte dei casi una GEU si interrompe spontaneamente prima della fine del III trimestre di gravidanza, a volte anche prima che la donna scopra di aspettare un bambino; l’interruzione della GEU, spontanea o con intervento chirurgico programmato, lascerà un’impronta sulla fertilità complessiva della donna, perché la tuba seppur non asportata, sarà inevitabilmente danneggiata al suo interno, avrà perso in genere la sua pervietà, compromettendo così la sua fisiologica funzione primordiale di struttura di passaggio, indispensabile per l’avviarsi di una gravidanza spontanea. Inoltre, chi ha subito una GEU ha più probabilità di averne un’altra.

Per questo, non si può prescindere dal prestare attenzione alla salute della tuba, sia per coloro che cercano una gravidanza in modo naturale sia per chi si rivolge alle tecniche di fecondazione assistita.

dott.ssa Eufemia Campana

1 commento:

Miki ha detto...

Articolo molto esauriente e soprattutto viene spiegato molto bene l'argomento. Mia madre, prima di avere me, ha avuto una gravidanza extrauterina. Le avevano detto che, proprio a causa del danneggiamento della tuba, sarebbe stato molto difficile avere un'altra gravidanza e invece dopo un anno sono arrivata io!

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