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giovedì 29 gennaio 2009

Infezioni e prevenzione

Buone abitudini di vita sono fondamentali per prevenire l’infertilità tubarica, che spesso è prodotta da infezioni.

La prevenzione dell'infertilità deve essere affidata a più figure professionali: medici generici, pediatri, ginecologi, urologi e andrologi. Si inizia dal pediatra, che ormai segue l'adolescente fino ai 16 anni, e dal medico di famiglia che è referente primario del paziente e tramite insostituibile tra pazienti e specialisti.

Al fine di una buona prevenzione dell’infertilità sarebbero utili campagne d'informazione rivolte agli adolescenti sui fattori di rischio per l'infertilità. Questa informazione potrebbe essere affidata all'istruzione scolastica, ad esempio attraverso i programmi di educazione sessuale. È importante, peraltro, che i messaggi rivolti agli adolescenti siano per loro idonei, in termini di contenuto e di linguaggio. L'igiene intima è fondamentale per la donna, soprattutto se intesa come attenzione al proprio corpo e ad una pratica sessuale sana. L'igiene garantisce il rispetto dell'equilibrio del pH e, quindi, del microambiente vaginale, aiutando a prevenire le infezioni del basso tratto genitale. A tal proposito non bisogna sottovalutare piccoli fastidi, senso di bruciore o secrezioni genitali e farsi controllare dal ginecologo se si ha il dubbio di aver contratto un'infezione. Le flogosi vaginali (fungine o batteriche), infatti, anche se non sempre portatrici di danni a livello tubarico, rappresentano sia pure temporaneamente una causa di infertilità in quanto l'infezione, alterando le caratteristiche fisiologiche del muco cervicale femminile, può renderlo inadatto al transito degli spermatozoi.

La prevenzione si configura, quindi, come unica strategia percorribile e consiste nel sottoporre le donne giovani sessualmente attive alla sorveglianza periodica attraverso la ricerca diretta su tampone vaginale dei germi responsabili delle infezioni vaginali. Per coloro che hanno rapporti sessuali con partner diversi durante l'anno, e quindi più a rischio di infezioni sessualmente trasmissibili, è inoltre opportuno suggerire una combinazione di metodi contraccettivi: pillola per la prevenzione del concepimento e profilattico per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.

Oltre il 50% dei giovani con meno di 26 anni risultano aver acquisito un’infezione sessualmente trasmessa. Negli Stati Uniti, l’infezione sessualmente trasmessa più frequente è la Chlamydia trachomatis, con 3 milioni di casi diagnosticati ogni anno. La Chlamydia a livello della cervice uterina purtroppo non produce sintomi, dunque l’unico modo per porre una corretta diagnosi è effettuare un tampone sulla cervice uterina e un tampone uretrale. Occorre quindi una prevenzione molto accorta delle infezioni sessualmente trasmesse, in particolare della Chlamydia, che ha una notevole rilevanza per la fertilità maschile e femminile. La fertilità è un bene prezioso che deve essere tutelato.


dott. Francesco Crescenzi

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