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lunedì 9 marzo 2009

Distacco della placenta, rischiano le donne sottopeso


Il rischio di distacco della placenta decresce con l’aumentare del peso corporeo


Le donne molto magre rischiano il distacco della placenta. Secondo uno studio di confronto condotto su un gruppo di donne obese e uno di donne di peso corporeo normale, le donne in sovrappeso sono risultate significativamente più diabetiche, con problemi di ipertensione cronica, e maggiori livelli di pre-eclampsia delle donne di peso normale. Al contrario quest'ultime risultano maggiormente anemiche e con una maggiore frequenza di distacco della placenta.
Una possibile spiegazione a questa osservazione è la potenziale correlazione tra nutrizione e distacco della placenta, poiché è stato dimostrato che la carenza di vitamine e minerali è associata con il distacco. Se le donne obese però, come quelle sottopeso, non hanno un adeguato apporto di nutrienti, ci si può aspettare un incremento del rischio, piuttosto che un decremento.
Anche l’incremento di peso durante la gravidanza può influenzare il distacco della placenta. Le donne di peso corporeo normale che subiscono un incremento del peso in gravidanza molto ridotto (minore di 0,12 kg/settimana) o ridotto (0,12-0,22 kg/settimana) hanno un aumentato rischio paragonato a quelle donne che subiscono un incremento di peso moderato (0,23-0,68 kg/settimana).
L’obesità può diminuire il rischio di distacco, particolarmente nelle donne il cui incremento di peso in gravidanza si mostra moderato (0,23-0,68 kg/settimana).
Le cause che portano al distacco della placenta sono, tuttavia, ancora poco chiare. Oltre al peso corporeo, anche altri fattori possono provocarlo. Tra questi i principali sono il fumo materno, l’uso di farmaci e droghe, l’età avanzata, l’ipertensione cronica, la pre-eclampsia, l’anemia, il diabete, l’infezione intrauterina.

(Ricerca pubblicata in “Estreme obesity and risk of placental abruption”, Salihu et al., Hum. Rep. 2009)

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