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venerdì 9 ottobre 2009

Il prelievo ovocitario

Il prelievo ovocitario o pick-up è quella fase della fecondazione in vitro in cui si raccolgono gli ovociti dalle ovaie. La tecnica prevede di pungere vari follicoli con un ago collegato alla sonda ecografica vaginale. Vedendo sullo schermo dell’ecografo le immagini dei follicoli, il medico riesce a dirigere l’ago esattamente dove si trovano i follicoli ed uno dopo l’altro vengono aspirati per recuperare il liquido che si trova all’interno e l'eventuale ovocita. Il tutto viene raccolto in provette che raggiungono subito il laboratorio. Per arrivare ai follicoli la punta dell’ago deve prima passare dalla parete vaginale che è internamente in contatto con l’ovaio. La puntura dei follicoli e l’aspirazione del loro liquido durano pochi minuti (mediamente 5 o 10 minuti).
In genere questa fase per chi non l’ha mai provata genera ansia e paura di sentire dolore. In realtà però nella mia esperienza quasi tutte le persone alle quali ho chiesto dopo il pick-up se avessero sentito dolore, mi hanno risposto che il fastidio è stato inferiore a quello che pensavano. “ Tutto qua?”, il commento di alcune pazienti.
Infatti per quanto mi sforzi di spiegare che è più la paura che la realtà non riesco ad essere credibile nel dire che il pick-up è semplice, breve e leggero. Alle pazienti aggiungo anche che non sono bugiardo e mi baso sulle esperienze vissute dalle altre donne ma… niente, non vengo creduto. Mi rincuoro quando dopo mi viene riconosciuto che avevo ragione e con questo anche la mia buona fede.
Il pick-up lo eseguo quasi sempre in anestesia locale cioè iniettando un po’ prima nella parete vaginale una piccola quantità di anestetico (come dal dentista). Raramente viene usata una sedazione (in genere si tratta di persone ansiose e con una bassa soglia del dolore). Il fastidio comunque è simile a quello di una mestruazione o poco più.
Perciò molto dipende dallo stato d’ansia della donna, ma anche dal numero di follicoli che si sono formati e dalla posizione delle ovaie. Naturalmente la mano del ginecologo è molto importante : lui deve essere veloce e preciso. Gli aghi che utilizziamo adesso sono estremamente sottili e questo aiuta a sentire sempre meno fastidio. Fra le cose che contano però sottolineo anche il modo di star vicino alla paziente: in genere le teniamo la mano perché questo aiuta a non sentirsi soli specie quando è la prima volta.

Ricordiamo però che il pick-up e tutte le fasi della Fecondazione in Vitro possono essere completamente ambulatoriali. Niente pigiamini, camicie da notte e cose simili. Abiti un po’ larghi si. Il ricovero e l’anestesia generale raramente sono davvero necessarie. Dopo 10 minuti dal prelievo infatti già si può scendere dal lettino ed entro le successive 2 ore al massimo in genere si può tornare a casa. Il sanguinamento è scarso, a volte assente (basterà un piccolo assorbente). Un po’ di mal di pancia dopo il prelievo ovocitario è normale e dura alcune ore. In genere alla fine della giornata è scomparso del tutto. Naturalmente per quel giorno si consiglia riposo.


Prossimamente riporterò i racconti di donne che hanno avuto la necessità di ricorrere al pick up.

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