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mercoledì 30 dicembre 2009

Dibattito scientifico sulla crioconservazione


Dalla Rivista

"Reproductive BioMedicine Online" 2009

Si è tenuta la 3° Conferenza Internazionale su “La Crioconservazione degli ovociti Umani”.
Lo scopo dell’incontro è stato quello di aprire un dibattito ed aggiornare embriologi e clinici sui diversi approcci in crioconservazione degli ovociti umani e degli embrioni, per chiarire alcune incomprensioni e spiegare i motivi alla base di opinioni controverse.
Il lavoro si basa sulla revisione della letteratura e analisi critica dei lavori pubblicati nel corso degli anni, con particolare attenzione gli ultimi 3 anni. Grazie ai più recenti sviluppi nelle tecniche, la crioconservazione ora offre nuove migliori prospettive. Tuttavia, questo progresso non è esente da polemiche, e molti fattori ostacolano la selezione e l'applicazione diffusa delle tecniche più efficienti. Ancora vi è contrasto tra i sostenitori del congelamento lento e i sostenitori della vitrificazione.
Attualmente il metodo per di vitrificazione è ancora poco standardizzato. Ci sono numerose differenti possibilità tecniche per raggiungere il risultato e gli embriologi sembrano essere molto creativi nell’applicazione dei metodi con utilizzo di differenti terreni, varie concentrazioni di crioprotettori, diversi tempi e temperature di disidratazione e diluizione, diversi supporti per gli ovociti e non ultima l’esperienza dell’operatore.Tutto questo può portare a risultati evidentemente molto variabili.
A causa di queste differenze, i tentativi di rendere il confronto sistematico dei risultati pubblicati nel campo umano non hanno fornito dati sufficienti e soprattutto una quantità di pubblicazioni convincente affidabili.
Secondo una recente analisi dei risultati della vitrificazione verso il congelamento lento di 873 studi potenzialmente rilevanti solo quattro soddisfano i criteri di solidità scientifica. Finora, un ampio confronto su scala tra la vitrificazione migliori e lento tasso di metodi di congelazione, eseguita da esperti riconosciuti in entrambe le tecniche, rispettivamente, è quasi inesistente.
Una migliore comprensione delle caratteristiche fondamentali dei due tipi di approccio alla crioconservazione :congelamento lento e vitrificazione con il chiarimento dei termini e dei dettagli tecnici assieme ad una equilibrata valutazione dei rischi possibili e potenziali potrà aiutare ad accelerare il progresso in queste metodiche.
Inoltre il flusso crescente di pazienti verso alcuni paesi e cliniche di riproduzione assistita che sono di maggior successo in questo campo , deve essere di invito alla comunità scientifica ad applicare le opportune modifiche nella metodologia e nella mentalità in tutto il mondo. Perché bisogna tenere in considerazione che oltre alla comunità scientifica, vi è un altro aspetto che determina il successo di una procedura tecnica: la soddisfazione dei pazienti a cui tutti gli operatori del settore devono tendere.
Dr. Sebastiana Pappalardo

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