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martedì 4 maggio 2010

Endocrine Disruptors, nuovi pericoli per la salute riproduttiva


Gli Endocrine Disruptors che potremmo anche chiamare interferenti endocrini sono sostanze esogene (esterne al nostro organismo) che agiscono come ormoni nel sistema endocrino degli esseri viventi interrompendo la normale funzione degli ormoni. La preoccupazione principale sta nel fatto che anche basse concentrazioni di queste sostanze, cioè livelli non considerati tossici finora, potrebbero causare disturbi gravi nella specie umana.

In particolare tutti sono esposti a sostanze contenute in tantissimi oggetti di uso quotidiano che hanno gli effetti degli estrogeni e pertanto agiscono sui sistemi endocrini e riproduttivi dell’uomo e della donna. Tra queste sostanze il DDT e il Bisfenolo A.

Oltre agli effetti tossici che queste sostanze portano (es: cancro), il problema nuovo e principale è che queste si inseriscono subdolamente nei meccanismi ormonali di molti organismi compreso l’uomo modificandone il funzionamento e facendo insorgere disfunzioni endocrine finora impensate. Inoltre il fatto che si comportino come sostanze ormonali nella donna in stato di gravidanza può interferire con lo sviluppo fetale ed in particolare con il sistema riproduttivo del feto stesso che dopo la nascita e da adulto potrebbe risentirne in modo importante. Queste sostanze influirebbero in sostanza sia sull’apparato riproduttivo femminile che maschile a tutte le età. Pertanto i problemi eventuali non si esaurirebbero solo sulla vita dell’individuo adulto colpito ma anche della generazione successiva e forse in quelle più lontane ancora. Consideriamo anche l’effetto di queste sostanze sugli apparati riproduttivi delle altre specie animali (con le quali siamo comunque legati anche con la catena alimentare) e ci renderemo conto del potenziale pericolo della situazione.

Malattie che hanno una componente ormonale come l’endometriosi potrebbero essere rafforzate da queste sostanze. Infatti l’endometriosi è sensibile agli estrogeni e sostanze che nell’ambiente ne mimano gli effetti potrebbero aggravarla o sollecitarne l’insorgenza. Questo è stato anche oggetto di una recente conferenza scientifica internazionale svoltasi a Roma ed organizzata dall’Endometriosis Foundation dal titolo : ENDOCRINE DISRUPTORS: Endometriosis and Infertility con la partecipazione del Prof. Gedis Grudzinskas di Londra responsabile della prestigiosa rivista scientifica Reproductive Biomedicine On line.

Naturalmente ci sarebbero notevoli implicazioni medico legali a livello di salute pubblica se questi effetti si dimostrassero certi e costanti con una precisa causa-effetto. Tutto il sistema industriale di beni di consumo tra i più vari e prodotti di uso anche sanitario ne potrebbe risentire. Basti pensare ai prodotti di uso medicale monouso utilizzati sin dalla nascita. Nel marzo del 2007 una class action è stata intrapresa in California contro produttori e distributori di bottigliette plastiche per neonati in quanto i consumatori non erano stati avvisati circa il contenuto in Bisfenolo A delle bottiglie.

Tra le sostanze più sospettate di avere un ruolo sull’organismo come interferenti endocrini annoveriamo:

FTALATI. Sono presenti in alcuni giocattoli morbidi, nelle pavimentazioni, prodotti medicali, cosmetici, e deodoranti ambientali. Sicuramente influiscono sul sistema endocrino degli animali ed alcune ricerche lo implicano in difetti congeniti del sistema riproduttivo maschile. La California e l’Europa ne hanno bandito l’uso nel giocattoli. La FDA americana ha ribadito che un particolare tipo di Ftalati (DEHP) usato nei cateteri medicali e nelle sacche di sangue :” ha prodotto negli animali problemi a livello del sistema riproduttivo maschile e nella produzione di spermatozoi. Pertanto particolari precauzioni sono consigliate nell’esporre a questa sostanza soggetti maschili in via di sviluppo”. Ci sono evidenze che indicano un influenza degli ftalati nello sviluppo neuroendocrino maschile quando si verificasse un’esposizione prenatale.

BIFENILI POLICLORIDRATI (PCB). Sostanze usate nell’industria come raffreddanti e lubrificanti. Agirebbero sulla tiroide favorendo l’obesità ed il diabete nei bambini nati da mamme esposte in epoca prenatale a tali sostanze.

DDT Pesticida oggi bandito nella maggior parte dei paesi ma ancora utilizzato in alcune regioni del mondo come il Messico, l’Africa ed il Sud Est asiatico. Tuttavia l’esposizione a questa sostanza delle madri potrebbe aver favorito l’insorgenza di obesità nei figli.

ALTRE SOSTANZE SOSPETTATE DI ESSERE INTERFERENTI ENDOCRINI 17 alfa etililestradiolo, Diossine, Fenoli, numerosi Pesticidi, Atrazine, Xenoestrogeni e Fitoestrogeni

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