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domenica 23 maggio 2010

La spirale, efficace anche contro l'endometriosi


Negli ultimi tempi la cosiddetta spirale o IUD è stata molto utilizzata non solo come metodo contraccettivo ma anche come terapia per il dolore pelvico cronico (CPP) nelle pazienti con endometriosi. Questa malattia molto diffusa consiste nella presenza anche in altre parti del bacino (come nelle ovaie) di quella parte interna dell’utero che si sfalda mensilmente (endometrio).

Un tipo particolare di IUD sembra avere la stessa efficacia di farmaci potenti e molto usati come gli analoghi del GnRh (GnRha) ma senza provocare una condizione di menopausa temporanea, rimanendo efficiente per 5 anni. Al contrario, gli analoghi vanno somministrati ogni 30 giorni sotto forma di costose iniezioni intramuscolari.

Questi farmaci, come accade normalmente in menopausa, riducono molto la presenza degli ormoni estrogeni nel sangue, combattendo così l’endometriosi che in genere viene aplificata dagli estrogeni stessi. Infatti quando una donna va in menopausa, con le conseguenti variazioni ormonali, questa malattia scompare. Inoltre, l’endometriosi migliora moltissimo in gravidanza e anche dopo, forse perché in questa condizione aumenta considerevole l’ormone Progesterone.

Ultimamente sono stati eseguiti molti studi sull’efficacia del progesterone sul dolore pelvico nell’endometriosi e sul modo in cui agisce. In particolare nel 2009 è stato pubblicato uno studio eseguito presso l’Università di San Paolo da M.K.O. Gomes insieme ad altri ricercatori.

Il team di Gomes ha voluto valutare l’effetto dello IUD (che rilascia l’ormone progesterone) sulla crescita delle cellule endometriali normali e di quelle patologiche nelle pazienti affette da endometriosi con dolore pelvico cronico, misurando il valore della crescita cellulare ed i recettori per gli estrogeni (ER) paragonandoli ai risultati ottenuti con GnRha. I ER sono la “chiave” per il funzionamento degli estrogeni sulle cellule sia dell’endometrio normale che dell’endometriosi

Sono state quindi selezionate numerose donne tra i 18 ed i 40 con dolore pelvico cronico ed endometriosi confermata dopo laparoscopia .Queste sono state divise in due gruppi: il primo è stato trattato per 6 mesi con lo IUD ed il secondo per 6 mesi con analoghi. Sono state poi sottoposte ad un intervento di controllo laparoscopico.

I ricercatori hanno così riscontrato che l’indice di crescita cellulare si era ridotto sia nell’endometrio normale che in quello dell’endometriosi in entrambi i gruppi. Anche i recettori per gli estrogeni (ER) erano diminuiti nell’endometrio normale in entrambi i gruppi. La riduzione si è notata anche nel tessuto malato, cioè con l’endometriosi, ma solo nel gruppo al quale era stato chiesto di utilizzare lo IUD.

L'azione della spirale, quindi, impedisce agli estrogeni di legarsi ai loro recettori presenti sull’endometriosi bloccandone così la crescita. Lo IUD è sicuramente più tollerabile degli analoghi avendo meno effetti collaterali e quindi può e deve essere considerato come una valida alternativa terapeutica al trattamento del dolore pelvico cronico.

1 commento:

stefania ha detto...

salve dottore sono una signora di salerno 4 mesi fa o fatto un intervento di laporoscopia dove mi anno trovato l endrometiosi ora nn arriva un figlio come devo fare a chi devo rivolgermi nelle mani buone

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