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giovedì 3 giugno 2010

Infertilità inspiegata, come affrontarla


L'infertilità inspiegata è uno degli argomenti riproduttivi più bisognosi di chiarezza e consiglio perché spesso si perde molto tempo prima di attuare una terapia idonea. In medicina normalmente si stabilisce una terapia in base alla diagnosi accertata perché è il modo più logico di massimizzare i risultati e minimizzare i rischi. Appare perciò strano procedere alle cure senza conoscere esattamente la causa del problema.

Eppure nell'infertilità inspiegata, anche se non sono ancora chiare al medico le cause, è necessario passare subito alla terapia perché il tempo è prezioso soprattutto quando la ricerca di un perché richiede tempi molto lunghi e spesso è introvabile.

Il medico inizia dalle terapie più semplici come la stimolazione ovarica. Questa andrebbe fatta un numero di volte variabile a seconda dell'età della paziente ed in ogni caso in funzione anche della risposta avuta nelle ultime eseguite. E' bene fare un buon monitoraggio ecografico ed ormonale per capire quello che succede nell'apparato riproduttivo. Mediamente 3-4 tentativi intervallati da altrettanti cicli di riposo appaiono indicati.

Una tattica simile è consigliabile quando si decida di eseguire l'Inseminazione intrauterina qualora la stimolazione ovarica non abbia dato alcun esito. Da 1 a 3 tentativi di Inseminazione con stimolazione ovarica sono consigliabili e se anche con questi non si raggiunge il risultato atteso sarà bene pensare ad una fecondazione in vitro (FIVET o ICSI).

La tecnica preferibile tra queste è la ICSI perché nel caso in cui gli spermatozoi fossero difettosi, per un problema non identificabile agli esami andrologici eseguiti e che implica una incapacità a fecondare, questa tecnica garantirebbe quasi certamente la fecondazione.

E' difficile dire a questo punto quanti tentativi preventivare. I soliti tre tentativi andrebbero messi in cantiere. I risultati ottenibili con queste terapie, a dispetto della impossibilità di trovare una causa, sono decisamente buoni. Oltre il 50% delle coppie con questa patologia riesce a procreare, ma naturalmente dipende molto dalla qualità del centro al quale ci si affida e dall'impegno profuso nei tentativi anche da parte della coppia.

1 commento:

Anonimo ha detto...

BUONASERA,IO E MIO MARITO CI TROVIAMO PROPRIO IN QUESTA FASE,IO HO 35 ANNI E MIO MARITO 32 E PURTROPPO DOPO 4 INSEMINAZIONI IUI NN SIAMO RIUSCITI AD AVERE UNA GRAVIDANZA,ORA A NOVEMBRE FARò LA 1 FIVET,PERò SINCERAMENTE NN STIAMO RIUSCENDO A COMPRENDERE IL MOTIVO DEI NOSTRI PROBLEMI,CHIEDO A LEI UN CONSIGLIO SUL NOSTRO PERCORSO,DOBBIAMO CONTINUARE CON LE CURE IN OSPEDALE O MOLLARE TUTTO E PROVARE DA SOLI,DICONO CHE A CAUSA DEL MIO STRESS CHE NN RIMANGO INCINTA,MA IO SINCERAMENTE CI CREDO POCO,VORREI AVERE UN PARERE DA LEI E SE Cè LA POSSIBILITà DOPO LA MIA 1 FIVET DI RISENTIRLA,GRAZIE MILLE FRANCESCA DA POTENZA

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